"Iperconnessi a scuola e non solo"

Negli ultimi anni l'uso dei dispositivi digitali ha trasformato radicalmente la vita quotidiana degli studenti della scuola secondaria di primo grado. Smartphone, social media e videogiochi offrono straordinarie opportunità di apprendimento e socializzazione, ma nascondono insidie crescenti legate a un utilizzo smodato e precoce. Il fenomeno dell'iperconnessione tecnologica non è più soltanto una percezione empirica di genitori e insegnanti, bensì un’emergenza ampiamente documentata dalla comunità scientifica internazionale.

Questo percorso di lezioni nasce dalla necessità di guidare i ragazzi in una riflessione critica e consapevole sui propri comportamenti digitali, partendo dall'analisi oggettiva dei dati scientifici. Numerosi studi nel campo delle neuroscienze, della psicologia e della medicina dello sviluppo evidenziano infatti una correlazione diretta tra l'abuso di schermi e l'insorgenza di problematiche significative: disturbi del sonno, deficit di attenzione, calo del rendimento scolastico, ansia, isolamento sociale e alterazioni nei meccanismi biologici della gratificazione.

L'obiettivo del progetto non è demonizzare la tecnologia, ma fornire agli studenti gli strumenti cognitivi per comprenderne i meccanismi e gli effetti sul cervello e sul benessere psicofisico. Attraverso il confronto con i dati della ricerca, gli alunni saranno stimolati a passare da un consumo passivo e compulsivo a un uso attivo, sicuro e regolato dei media digitali, promuovendo il valore della "disintossicazione tecnologica" e il recupero delle relazioni nel mondo reale.

Le lezioni in classe sono tenute dalla dott.ssa Laura Tirelli dirigente medico specialista in neurologia ed il progetto è coordinato dalla insegnante di Matematica e Scienze prof.ssa Daniela Di Pasqua.

Allegati

iperconnessi medie.pptx

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Pubblicato il 27-07-2026