Dire, fare, amare: il rispetto comincia da noi!

Nell'ambito del progetto di peer education DIRE, FARE, AMARE: il rispetto comincia da noi! il nostro Istituto ha sviluppato un kit operativo da utilizzare come risorsa nelle classi.

Tale kit contiene:

  • definizione per distinguere bullismo e cyberbullismo;
  • link di accesso al web e al programma specialistico "NoTrap!";
  • focus sulla prevenzione e sui ruoli;
  • strumenti operativi di segnalazione.

Il bullismo è un atto aggressivo condotto da un individuo o da un gruppo, ripetutamente, contro una vittima che non riesce a difendersi.

Le caratteristiche principali sono: l'intenzionalità, lo squilibrio di potere, la ripetizione.

I vari tipi di bullismo sono: fisico, verbale, indiretto.

Il bullismo si riconosce in quanto nella situazione sono presenti diversi compagni che con il bullo attivamente e intenzionalmente stanno facendo prepotenze verso di lui ed altri che stanno sostenendo e rinforzando la rete in cui la vittima è avvolta.

Il cyberbullismo , invece, è definito come un'azione aggressiva, intenzionale, agita da un individuo o da un gruppo di persone, utilizzando mezzi elettronici nei confronti di una persona che non può difendersi. A differenza del bullismo, il cyberbullismo non solo è intenzionale, ma è un atto anonimo, ha un pubblico più vasto e una più rapida diffusione essendo divugato nel web.

I vari tipi di cyberbullismo sono: scritto-visivo e verbale implicando l'esclusione della vittima dalla comunicazione online e dai gruppi.  

Il bullismo e il cyberbullismo si sviluppano all'interno di una relazione tra persone in cui ciascuno gioca uno specifico ruolo: il bullo, la vittima, gli aiutanti del bullo, i sostenitori del bullo,gli spettatori passivi, i difensori della vittima.

Gli effetti del bullismo e del cyberbullismo sono: sintomi fisici, sintomi psicologici, sintomi comportamentali che creano sofferenza alla vittima.

Un interessante programma di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo che si trova sul web è "Notrap! (noncadiamointrappola!)" rivolto ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Tale programma è stato ideato e sperimentato dal Laboratorio di Studi Longitudinali in Psicologia dello Sviluppo dell'Università di Firenze.

Come poter combattere queste situazioni?

1) Parlarne con adulti di riferimento (dirigente scolastico, referente e docenti, psicologo dell'istituto, genitori, familiari, personale ATA..) chiedendo aiuto;

2) Nel nostro Istituto è stata creata una scheda di prima segnalazione a cui ogni alunno può accedere e compilare per segnalare casi di bullismo e di cyberbullismo:

scheda prima segnalazione

Allegati

Kit operativo_Antibullismo_Peer Education_25_26.pdf

File PDF
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Pubblicato il 04-06-2026